2 marzo

Vuoto che mi colmi,
se soltanto
s’incrinassero
le dure pareti
gestanti
il tuo dolore

se soltanto
si crepasse
il cuore mio
che con te
condivide lo stretto
spazio interno

un fiotto d’indicibile
almeno
sgorgherebbe fuori
esplodendo le spore
malate
di questo interminabile
addio

© Paolo Izzo

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