Disinquisizioni. Una presentazione

Giordano_0“Disinquisizioni” disquisirà di inquisizioni. Sembra uno scioglilingua. E forse è proprio questo: sciogliere, liberare la nostra lingua dalla mordacchia che cercano di infliggerci. La stessa che il tribunale dell’Inquisizione metteva in bocca agli eretici. Come fecero il 17 febbraio del 1600 con Giordano Bruno, affinché non potesse parlare, mentre lo accompagnavano verso il rogo. Per bruciarlo, affinché non potesse parlare. Come se le fiamme bastassero ad annullare il pensiero: costoro, prima inchiodavano la lingua e poi bruciavano il corpo. Ma le idee resistevano, disinquisendo l’Inquisizione a colpi di pensiero. Continuano a provarci, ancora oggi: inquisire e mettere la mordacchia. Lo sanno le donne, prima di tutti gli altri: quelle che vogliono avere un figlio e quelle che non vogliono averlo. Quelle che liberamente vorrebbero vivere la loro sessualità, il loro desiderio. Quelle che semplicemente vorrebbero smettere di essere uccise, dopo essere state violentate. E non si parla soltanto di morte fisica, perché la violenza, a volte, è prima di tutto psichica. E le donne, per prime, lo sanno. Con loro, quei tanti che subiscono la carità invece di essere aiutati davvero; che chiedono diritti semplici, naturali, umani ma se li vedono negati da un tribunale occasionale di altri cosiddetti esseri umani che vogliono decidere per tutti. C’è ancora tantissima Inquisizione da disinquisire. Coppie di fatto, coppie omosessuali, testamento biologico, eutanasia, fecondazione assistita, contraccezione, aborto, divorzio breve, cura della malattia mentale, antiproibizionismo, amnistia e dignità del detenuto, dell’immigrato, del richiedente asilo. Provate a pronunciare una qualsiasi di queste parole in una campagna elettorale, in una trasmissione televisiva, su un giornale, in un salotto: vedrete la faccia dell’interlocutore, del conduttore, del direttore, dell’ospite accartocciarsi, fare una smorfia quasi di dolore. Come se aveste bestemmiato. Forse avete bestemmiato davvero. E loro, infatti, non potendo zittirvi, si stanno rovistando le tasche alla ricerca di una scatola di fiammiferi.

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