Dopo 25 anni si apre una breccia nel lungomuro di Ostia. Risultato dell’esposto e mobilitazione radicale

Dichiarazione di Riccardo Magi, consigliere comunale Radicale,
e di Paolo Izzo, segretario associazione Radicali Roma

ostiaIl X municipio capitolino, Ostia, ha finalmente annunciato che entro l’inizio della stagione balneare verranno aperti almeno due varchi pubblici e gratuiti di accesso al lido di Roma. Saranno dunque smantellati i muri e i cancelli innalzati negli anni scorsi senza alcuna autorizzazione, in modo illegale, e nell’indifferenza omertosa delle istituzioni locali. Questo primo importante risultato matura dopo un impegno di anni dei militanti Radicali di Ostia e di Roma e in modo determinante a seguito di un esposto che, nell’ottobre scorso, abbiamo presentato alla Procura della Repubblica di Roma riguardante la situazione di illegalità del litorale e in particolare dei due cancelli ai lati del pontile di largo dei Ravennati, destinati all’accesso pubblico alla spiaggia e da anni sbarrati o sostituiti da un muretto. Ancora nei giorni scorsi abbiamo fornito alle autorità di polizia giudiziaria altra documentazione anche fotografica relativa al “lungomuro” e a quanto ci risulta l’autorità giudiziaria ha preso contatti con l’amministrazione del municipio.

Il dovuto ripristino dei due varchi del pontile – proprio quelli dove abbiamo condotto “fisicamente” il sindaco Ignazio Marino, in una nelle nostre ripetute manifestazioni in collaborazione con l’associazione “Mare Libero” del radicale storico Franco Giacomelli – è un primo passo ma non ci basta e non è sufficiente a restituire il mare ai romani.

Altri varchi dovranno essere aperti, altro “lungomuro” dovrà essere abbattuto perché il mare si possa vedere, altra spiaggia – almeno il 50% chiedevamo con un referendum di “Roma Sì Muove” – dovrà essere resa “libera” e maggiore chiarezza dovrà essere fatta sulle concessioni balneari, cioè sulla trasparenza e sulle regole della concorrenza delle stesse. In applicazione della normativa europea e, in particolare, della direttiva Bolkestein, le concessioni demaniali degli stabilimenti balneari dovrebbero essere di durata limitata, oggetto di un bando con procedura di evidenza pubblica europea alla scadenza temporale di ogni concessione. Inoltre è fatto divieto di rinnovo automatico e non possono essere accordati vantaggi ai concessionari uscenti.
Come Radicali Roma combatteremo ancora, con le armi della nonviolenza e del diritto, fino a che il mare si potrà vedere e ci si potrà accedere secondo legge e il sistema delle concessioni balneari sarà finalmente trasparente come acqua non inquinata.

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