Lettere Eretiche – Recensione di Pierino Marazzani

 

lettere ereticheTesto di denuncia socio-politica con numerosi riferimenti ateo-anticlericali-laicisti ed elementi di satira anti-religiosa. In una sua lettera pubblicata su un noto quotidiano nel 2012 si formula un ardito paragone mariano a proposito della fecondazione eterologa: “altre guardie svizzere controllano che nessuno possa imitare quegli antichi Maria e Giuseppe che…aspettavano un sacrosanto figlio senza aver mai copulato insieme…quella sì che fu una fecondazione eterologa, nel vero senso della parola (unione tra specie diverse)!”.

La disastrosa situazione della laicità in Italia dà l’occasione all’autore per una satira amara a proposito dei diritti dell’embrione cui la Chiesa vorrebbe garantire addirittura “anche il diritto di voto” (lettera pubblicata nel 2013). Gli eretici sono coloro i quali hanno il coraggio di pensare con la propria testa in un Italia il cui governo e parlamento sembrano aver trasferito il loro cervello in Vaticano, tanto sono ripetitivi e succubi delle sue direttive. L’autore dichiara pubblicamente il suo ateismo, unitamente alla sua compagna: “Preferiamo pensare, invece di credere”. “Gesù, san Francesco e la madonna sono “astrazioni, figure mitologiche nè più né meno di Giove, Bacco e Artemide”.

A proposito del mondo classico l’autore ricorda come il film sulla filosofa Ipazia, assassinata da fanatici cristiani ad Alessandria d’Egitto nel 415, per un certo periodo pare non si potesse proiettare in Italia in quanto Stato succubo “di una cultura sotto sotto cattolica o peggio catto-fascista” e misogina: Ipazia fu uccisa non solo in quanto eretica ma soprattutto in quanto donna libera e indipendente.

Non potevano mancare riferimenti a Giordano Bruno e al suo martirio ordinato dalla santissima romana e universale Inquisizione. Una lettera scritta nel 2013 ricorda la scienziata Margherita Hack che “era atea. Ci lascia una donna, una geniale scienziata, una poetessa della laicità”. Il testo contiene anche un polemico riferimento a “Porta Pia, una breccia presto rimarginata” da uno Stato italiano ridotto ad una specie di piccola enclave vaticana a causa delle continue ingerenze e prepotenze vaticane e dei suoi fautori.

Infine, varie lettere ricordano “tutti i crimini orrendi di cui si sono macchiati alcuni suoi preti” con chiaro riferimento allo scandalo dei preti pedofili.

Recensione di Pierino Marazzani pubblicata nel sito del Circolo Giordano Bruno di Milano

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