Omniroma – OSTIA, IZZO (RADICALI): MAFIA CAPITALE CONFERMA LE NOSTRE ISTANZE

puglia(OMNIROMA) Roma, 04 GIU – “In aggiunta alle tante cose che si diranno sui nuovi arresti di Mafia Capitale, che è compito della magistratura motivare ed eventualmente confermare, ne segnalo una che non è menzionata dalla prima ridda di notizie in merito, riguardante prevalentemente la gestione del litorale romano: l’anno scorso, dopo numerosi controlli, anche a mezzo di videoinchieste, effettuati sul litorale romano con i compagni dell’associazione Radicali Roma, di cui all’epoca ero Segretario, e dopo aver ripetutamente sollecitato l’amministrazione comunale e municipale a tenerne conto, presentammo nei confronti del X Municipio, allora presieduto da Andrea Tassone, una denuncia * alla procura, per omissioni di atti d’ufficio in materia di concessioni balneari e di necessari controlli sul rispetto della legge e sulla trasparenza nella gestione degli stabilimenti balneari”. Lo ha dichiarato in una nota lo scrittore Paolo Izzo, esponente dei Radicali Italiani, nonché ex Segretario della associazione Radicali Roma.
“Una inadempienza tutta capitolina – ha proseguito Izzo – rispetto alle normative nazionali ed europee, che ha prodotto quel Far-West di interpretazioni che oggi porta il presidente della Federbalneari Renato Papagni a invocare un nuovo Piano Utilizzo Arenili quando egli ha contribuito, con la connivenza delle istituzioni, a impedire l’applicazione di quello precedente, dove per esempio era previsto un riequilibrio al cinquanta per cento delle spiagge libere rispetto a quelle in concessione. Piuttosto, come Radicali dobbiamo continuare a chiedere insistentemente che ogni previsione sul demanio pubblico sia fatta evitando ulteriori cementificazioni, proprio in nome di una trasparenza dell’operato delle istituzioni e della visibilità e fruibilità del mare di Roma. Oggi questa prassi di legalità dovrebbe consolidarsi, anche consentendo ai cittadini di fare le necessarie verifiche (si può prendere ad esempio il modello dell’amministrazione pugliese che ha predisposto un modulo da affiggere fuori ogni stabilimento con i termini essenziali della concessione – come la dimensione dell’area in concessione con indicazione della quantità di area coperta autorizzata – consentendo ai cittadini di segnalare eventuali abusi agli enti preposti)”. “Si auspica – ha concluso Izzo – che Alfonso Sabella e gli altri che sono stati chiamati a gestire la straordinaria “emergenza litorale” a Roma, si avvalgano finalmente anche di simili strumenti di trasparenza e di legalità, prima che la magistratura trovi il terreno, anzi dovremmo dire l’arenile, per una terza ondata di arresti e di incriminazioni”.

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