OSTIA / TURCO E IZZO (RADICALI) – DA NOSTRO CONVEGNO DUE PROPOSTE CONCRETE PER SOSTA SU BATTIGIA E REVOCA CONCESSIONI BALNEARI

BENI COMUNI jpg«Dal convegno “La breccia di Ostia – Beni comuni: demanio marittimo e nuova Legge regionale” – organizzato insieme all’associazione Mare Libero, rappresentata da Franco Giacomelli e alla web tv Liberi.tv, diretta da Gianni Colacione – che si è svolto ieri pomeriggio (Hostel Litus di Ostia) di fronte a una folta e attenta platea, si sono sostanziate due proposte concrete e ineludibili». Lo hanno dichiarato l’avvocato Maria Laura Turco e lo scrittore Paolo Izzo, Radicali.

«Con la prima – hanno proseguito – si chiede l’intervento del legislatore in sede di interpretazione autentica, ovvero del Ministero delle Infrastrutture, che chiarisca con una sua circolare il significato da attribuire all’art. 1 co. 251 della Legge 296/06: se cioè sulla battigia si possa solo transitare o anche sostare. Infatti, pur essendo noi pervenuti alla convinzione che valga quanto riportato dalla giurisprudenza, che sottolinea come il divieto di occupare la battigia riguardi volumi di effettivo ingombro e non “indumenti e borse momentaneamente depositati da bagnanti eventualmente spogliatisi direttamente sulla spiaggia”, a tutt’oggi invece i concessionari di Ostia vietano ai bagnanti la sosta e la posa dell’asciugamano sulla battigia dell’area antistante quella in loro concessione. La seconda proposta è l’azzeramento di tutte le concessioni balneari di Ostia rilasciate negli anni passati (e che hanno visto sentenze di condanna per danno erariale nei confronti del funzionario che le rilasciò e che sono state coinvolte a vario titolo nelle vicende emerse dalle ultime inchieste di Mafia Capitale): ciò in applicazione della direttiva Bolkestein che, in quanto norma comunitaria, prevale nella gerarchia delle fonti sulla legge nazionale che ha prorogato automaticamente tutte le concessioni fino al 31.12.20».

«Il dibattito pubblico, di cui saranno presto rese disponibili le relazioni in formato cartaceo e le riprese audiovideo di Liberi.tv – hanno concluso i due Radicali – e a cui hanno preso parte il prof. Paolo Maria Vissani (ADAM accessibility), l’arch. Enrico Ricci, gli ingegneri Fausto Testaguzza e Carlo Carletti, Valerio Alberto Pagnotta (Giovani Democratici Ostia), Gabriele Pisu (Co.C.I.D. Onlus), Claudio Peppoloni (WWF Litorale romano) e vari rappresentanti dei Comitati di cittadini, ha altresì fornito importanti analisi su come rendere davvero “fruibile” l’accessibilità soprattutto per persone disabili e su cause e rimedi riguardanti l’erosione del litorale, nonché messo in guardia la cittadinanza sugli strumenti a disposizione per vigilare sulla prossima predisposizione del PUAR, per il quale la Legge 494/83 prevede un potere consultivo solo delle organizzazioni sindacali balneari e non dei comitati di cittadini».

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