ROMA / IZZO (RADICALI): LA SUSPENCE SUL RITIRO DELLE DIMISSIONI DEL SINDACO SCOPRE ALCUNE CARTE DEL SUO ACCERCHIAMENTO

«Da un lato capisco il Sindaco Ignazio Marino perché grazie anche a questa “suspence” che sta creando intorno al ritiro delle sue dimissioni, stanno uscendo anche tutti i livori di quelli che si contrappongono a lui. E quindi si scoprono alcune carte», lo ha dichiarato Paolo Izzo, scrittore e Radicale, giunto alla sua novantesima ora di digiuno con cui chiede a Marino il ritiro delle dimissioni e il conseguente, obbligatorio, passaggio istituzionale della crisi in Campidoglio – intervistato da Stefano Molinari a Radio Radio, nel corso della rubrica “Lavori in corso”.

«Da Esposito a Calderoli, da Renzi al Vaticano – ha proseguito Izzo – che facciano dichiarazioni o no, ci dicono comunque qualcosa sull’accerchiamento cui è stato sottoposto il Sindaco di Roma. Mi ritorna in mente per esempio il bombardamento aereo sulla testa di Marino da parte del Papa e la conseguente dichiarazione dell’Osservatore romano che diceva come Roma fosse “sotto le macerie”. Ma se pensavano questo, perché hanno indetto un Giubileo straordinario, con così scarso preavviso, proprio a Roma?»

«E penso anche alla destra – conclude Izzo – che oggi avrebbe tanto voluto festeggiare l’anniversario della marcia su Roma e che si sta intanto coagulando intorno a Salvini e a Casa Pound. Questa deriva mi preoccupa, anche in funzione delle nostre battaglie Radicali sul litorale romano, che sembra oggi ancor di più destinato a diventare una nuova “Suburra”».

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