Demanio marittimo / Turco e Izzo (Radicali): anno nuovo spiaggia nuova

mare in gabbia«Domani saranno ufficialmente in scadenza le concessioni demaniali marittime, qualora la Corte di Giustizia europea dovesse decidere, il prossimo 26 febbraio, che la legge italiana che le ha prorogate fino al 31/12/2020 è incompatibile con la direttiva Bolkestein. Evenienza altamente probabile visto che il Servizio Giuridico della Commissione europea si è già espresso per l’incompatibilità e il suo parere è generalmente seguito dalla Corte di Giustizia», lo dichiarano in una nota congiunta i Radicali Maria Laura Turco, avvocato, e Paolo Izzo, scrittore.

«Per tale motivo – proseguono – sarebbe veramente opportuno che fin d’ora i sindaci dei Comuni che affacciano sul mare iniziassero a predisporre dei bandi di gara di pubblica evidenza per l’assegnazione delle concessioni balneari. Si potrebbe così evitare all’Italia l’ennesima procedura di infrazione».

«Rammentiamo – concludono – che sono attualmente 90 le procedure aperte dalla Commissione europea contro lo Stato italiano e che dal 2003 i cittadini hanno già pagato ben 183 milioni di euro. Prepararsi all’anno che viene “legalizzando” le nostre coste, sarebbe un primo passo non solo verso il ritorno a un demanio veramente di tutti, ma anche verso un sostanzioso risparmio per la comunità».

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