La Presse – Aborto, Izzo (Radicali): Medici specialisti cercansi

san-camilloRoma, 24 feb. (LaPresse) – “Il ricorso massiccio alla obiezione di coscienza dei ginecologi italiani (70%) e degli altri medici coinvolti in una interruzione di gravidanza, continua a mettere a rischio il rispetto della Legge n. 194/78 e, soprattutto, la salute femminile. Additate come assassine da porporati sterili per contratto e da sempre oggetto di paternalismi istituzionalizzati anche violenti, le donne che vogliono o devono abortire in Italia negli ospedali pubblici non trovano un aiuto, ma l’ultimo ostacolo”. Così lo scrittore e Radicale Paolo Izzo in una delle sue consuete lettere ai giornali. “Se si aggiungono le difficoltà – aggiunge – di poter ricorrere alla contraccezione di emergenza o all’aborto farmacologico, è lecito immaginare che si stia tornando a quella pericolosa clandestinità che con la 194 si voleva arginare. Perciò la decisione della Regione Lazio e dell’ospedale romano San Camillo di assumere due ginecologi non obiettori diventa non solo necessaria, ma anche esemplare per le altre strutture sanitarie”. “Del resto – prosegue – i troppi obiettori di coscienza hanno sicuramente raggiunto un risultato: l’interruzione di gravidanza, grazie a loro, è diventata una specializzazione medica, tanto rara quanto importante per ‘curare’ i diritti e la salute delle donne”.

(Agenzia La Presse, venerdì 24 febbraio ore 09.36)

OmniMilano – PANNELLA, A MAGGIO INIZIATIVA IN PIAZZA AQUILEIA PER ‘INTITOLAZIONE’ GIARDINI

pannella(OMNIMILANO) Milano, 27 GEN – “Prendiamo atto del fatto che le dichiarazioni dell’Assessore Del Corno, apparse alcuni giorni fa su “Libero”, non siano state smentite dal medesimo Assessore, né da altri esponenti della giunta Sala. In assenza di smentite, esprimiamo soddisfazione per il successo della nostra iniziativa nonviolenta. La Giunta del Comune di Milano, contrariamente alla propria iniziale dichiarazione di volersi rimettere alla decisione del Consiglio riguardante l’intitolazione dei giardini di piazza Aquileia a Marco Pannella, sembra che dopo 4 mesi abbia mutato orientamento e abbia risposto al Consiglio che tale intitolazione non avrà luogo prima dei prossimi 10 anni. In effetti, noi non avevamo chiesto l’intitolazione dei giardini (richiesta peraltro partita dalla Comunità Ebraica), bensì una risposta tempestiva della Giunta al Consiglio, in quanto istituzione rappresentativa dell’intera cittadinanza milanese. Tale risposta, per quanto in modo poco formale, sembra che sia finalmente giunta. L’azione nonviolenta è quindi finita, essendo venuta meno la causa che l’aveva originata”. Così una nota dei promotori dell’appello per dedicare i giardini vicino a San Vittore a Marco Pannella, Gianni Rubagotti, Alessandro Celuzza e Mauro Toffetti, iscritti al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, Michele Capano, tesoriere di Radicali Italiani, Silvia Molè dell’associazione “Parte in Causa” e Paolo Izzo, scrittore e giornalista. “Ovviamente – proseguono – non viene meno la nostra aspettativa di vedere dedicati a Marco Pannella i giardini di Piazza Aquileia, quindi abbiamo concordato di invitare gli amici di Marco Pannella di qualsiasi orientamento politico e tutti i Milanesi, Assessore Del Corno e Sindaco Sala compresi, all’inaugurazione dei Giardini “Marco Pannella” che avrà luogo a Piazza Aquileia il giorno 7 maggio 2017, ovvero nella prima domenica dopo la ricorrenza della nascita del leader radicale. Proprio come avviene in India per Gandhi, anche noi festeggeremo la nascita di Marco, invece di commemorarne la morte”. La nota ricorda anche che domani, davanti al Palazzo di Giustizia, “sarà esposta una bandiera del Partito Radicale per ricordare i quasi 20.000 detenuti che hanno digiunato in concomitanza con la Marcia per l’Amnistia del novembre scorso a Roma”.

Askanews – Radicali: inizia digiuno per dedicare a Pannella giardino a Milano in piazza Aquileia. “Da 4 mesi aspettiamo risposta del Sindaco”.

LAUREA HONORIS CAUSA A MARCO PANMilano, 23 gen. (askanews) – “Ieri, 22 gennaio, sono trascorsi quattro mesi da quando il Consiglio Comunale di Milano ha votato quasi all’unanimità per chiedere di dedicare i giardini di fronte al carcere di San Vittore a Marco Pannella. Non essendo ancora giunta risposta alla nostra lettera aperta a Giuseppe Sala, ma soprattutto in attesa della risposta del sindaco al Consiglio, apriamo la nostra iniziativa nonviolenta con le prime 8 giornate di digiuno. E’ quanto ha annunciato in una nota l’Associazione per l’iniziativa radicale Myriam Cazzavillan, spiegando che “per ora verrà osservato un giorno di astensione dal cibo alla settimana”. A turno digiuneranno Paolo Izzo, Gianni Rubagotti, Alessandro Celuzza, Fabrizio Pesoli, Michele Capano, Davide Riccardo Romano, Mauro Toffetti e Lukas Dvorak. “Il 22 settembre scorso, il Consiglio Comunale di Milano fu chiamato a votare sulla mozione, avente come prima firmataria la vicepresidente del Consiglio, Elena Buscemi, e altri firmatari, ottenendo 37 voti favorevoli, 3 astensioni e nessun voto contrario” hanno spiegato gli esponenti radicali, sottolineando che “non chiediamo di condividere il nostro giudizio positivo sulla figura di Marco Pannella. Tale giudizio fu illustrato in modo eloquente dalla vicepresidente Elena Buscemi, quando evidenziò i motivi per i quali la figura del leader radicale meriti una deroga, nei modi previsti dal legislatore, rispetto alla consuetudine di attendere almeno 10 anni dalla morte prima di provvedere all’intitolazione di una via o di un luogo nel territorio di un Comune”. “Ci siamo permessi di scrivere al sindaco – concludono – per sollecitare una risposta ufficiale, sia essa positiva o negativa, da parte della Giunta, alla richiesta del Consiglio Comunale, in quanto espressione di tutta la cittadinanza milanese”.

N.B. Anche la foto che ritrae Marco Pannella fa parte del lancio dell’agenzia Askanews.

Omniroma – GIUBILEO, RADICALI: SINDACA VUOLE CHE VATICANO PAGHI TASSE E PAPA NON LA INVITA?

paparaggi(OMNIROMA) Roma, 29 NOV – “La città di Roma sta vivendo un periodo assai difficile e la sua Sindaca ha già commesso una quantità di errori la cui metà sarebbe, anzi è bastata a far defenestrare il precedente inquilino del Campidoglio. Pur tuttavia, un altro abitante eccellente di Roma, il Papa, avrebbe dovuto ringraziare pubblicamente Virginia Raggi per aver potuto accogliere migliaia di pellegrini nella Capitale, proprio come fosse casa sua. È vero che la buona parte delle strutture ricettive romane è di proprietà del Vaticano e quindi, almeno da un punto di vista turistico-immobiliare, Roma “è” casa sua, ma se il Giubileo si è svolto senza tanti intoppi un po’ di misericordia la meriterebbe anche l’Amministrazione capitolina. Invece, Francesco e i suoi, non solo non hanno ringraziato Roma per l’ospitalità, ma a quanto pare non hanno nemmeno invitato la Sindaca al finissage dell’anno giubilare. Dobbiamo forse malignare che a lorsignori non vada giù l’idea che Raggi potrebbe decidere finalmente – come annunciato in campagna elettorale – di far pagare le tasse anche ai tanti esercizi commerciali ammantati di paramenti sacri? Finché lo chiedono i Radicali, si può sempre ricorrere al benaltrismo, ma se la Sindaca di Roma aprisse quella breccia”. Così lo scrittore Paolo Izzo, Radicale, in una delle sue consuete lettere ai quotidiani, come riferisce una nota.

Ansa – Cannabis: Radicali, Regione ‘sceriffo’ bandisce Pellegrini

fabrizio(ANSA) – PESCARA, 5 OTT – Nemmeno una settimana fa il quotidiano “Il Dubbio” pubblicava una nostra lettera aperta ai Consiglieri della Regione Abruzzo, con cui chiedevamo loro l’immediata attuazione della Legge regionale n. 4/2014, che prevede l’istituzione di un Fondo di 50mila euro per tutelare il diritto costituzionale, come da art. 32 della Costituzione, alle cure gratuite per gli indigenti. Dopo piu’ di due anni di attesa, i Consiglieri hanno finalmente approvato il decreto attuativo di quella legge e dovremmo essere soddisfatti della loro risposta che, tra virgolette, potremmo dire solerte”, lo dichiarano in una nota i Radicali Paolo Izzo, scrittore, e Gianni Rubagotti, segretario della Associazione per l’iniziativa radicale “Myriam Cazzavillan”. La nostra iniziativa “Il sabato e’ per Fabrizio” – proseguono – oltre a chiedere alla stessa Regione anche la nomina di un Garante dei detenuti, era ed e’ mirata all’emanazione di un provvedimento regionale che attuasse una “giusta” disciplina dell’erogazione dei farmaci a base di cannabis. Partivamo infatti dal caso di Fabrizio Pellegrini, malato di fibromialgia, resistente ad altri farmaci convenzionali, i cui dolori vengono alleviati soltanto dai cannabinoidi, tanto che nei giorni scorsi e’ stato trasferito in Emilia Romagna dove ha potuto trovare gratuitamente i farmaci necessari ad alleviare i dolori cronici che lo affliggono. Come da Costituzione. Tuttavia, e’ arrivato il colpo di scena abruzzese: il provvedimento approvato dai Consiglieri espressamente esclude proprio la fibromialgia di Pellegrini dalle patologie trattabili con cannabinoidi! Cioe’ una Regione sceriffo “bandisce” letteralmente Fabrizio, nella eventualita’ che volesse ritornare nella sua Regione. Una specifica sanitaria e giuridica “ad excludendum” che forse nemmeno cotanto ministero della Salute sarebbe riuscito a cogitare, pur avendoci abituati ai suoi arzigogolati divieti e proibizionismi. Percio’ – concludono i due Radicali – siamo costretti a proseguire “Il sabato e’ per Fabrizio” in nome di Pellegrini e per tutti i pellegrini della salute e della giustizia che devono migrare di regione in regione, se non all’estero, per vedere rispettati i loro diritti. (Ansa Abruzzo, 05-OTT-16 13:05)

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Prima Da Noi 

La Presse – Fertility Day, Izzo (Radicali): Lorenzin viola la nostra intimità

LORENZINRoma, 22 set. (LaPresse) – “Con la campagna pubblicitaria per il suo Fertility Day, per due volte la ministra Beatrice Lorenzin ha lanciato un sasso e nascosto la mano. Offendendo già tantissime persone: le donne che hanno superato l’età fertile, quelle che hanno scelto di non avere figli, quelle che non possono averli, fino ad arrivare a insultare neri, capelloni, gente che fuma sigarette e spinelli e persino, ciliegina sulla torta, i cattivi ‘compagni’ da abbandonare – si badi bene, non le ‘cattive compagnie’ – cioè le persone di sinistra, noi radicali e persino chi si unisce civilmente (etero e omosessuali)”. Lo afferma in una nota Paolo Izzo, scrittore e radicale.

“Tuttavia, la ministra – aggiunge – che ha su di sé tutta la responsabilità politica ed etica della duplice, indecente, campagna, ha trovato il capro espiatorio nella responsabile ministeriale della comunicazione. La quale, invece, ha fatto benissimo il suo lavoro per due motivi: il primo è di aver concentrato, proprio grazie a messaggi offensivi, l’attenzione pubblica soltanto sulla parte comunicativa; il secondo, di aver così distratto le masse dalla subdola intenzione del Fertility Day, chiara derivazione del Family Day: la vita privata, addirittura intima, degli italiani deve essere controllata dalle gerarchie pubbliche del Paese, possibilmente in accordo con le gerarchie ecclesiastiche. Perciò #iostoconDanielaRodorigo, responsabile ministeriale della comunicazione, mentre chiederei piuttosto a Lorenzin, per le offese ricevute da tante e tanti di noi e per la violazione della nostra intimità, di fare un passo indietro”.

N.b. la nota è stata ripresa anche dalla agenzia AgenParl.